Fatturazione elettronica verso la PA

 

FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

 

IL QUADRO NORMATIVO

 

A partire dal 6 giugno 2014 la Pubblica Amministrazione non accetta più fatture in forma cartacea. Da questa data, tutti gli operatori economici che hanno o intendono intraprendere un rapporto commerciale con le PA soggette a questo obbligo, devono necessariamente emettere, trasmettere e conservare le fatture in formato elettronico, adeguando i loro sistemi contabili all’adozione di un sistema di fatturazione elettronica. Analogamente le PA non possono più accettare né procedere al pagamento di fatture che non siano state emesse e trasmesse nel formato elettronico previsto.

In questa prima fase sono coinvolti circa 15.000 uffici della PA. Successivamente, a far data dal 31 marzo 2015, seguiranno tutti i restanti uffici pubblici.

 

fasi_fatturaPA

 

Questa rivoluzione digitale nasce da un percorso di trasformazione e semplificazione dei flussi di comunicazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione intrapreso dall’intera Comunità Europea e che l’Italia ha avviato con il recepimento della Direttiva UE n.115 del 20 dicembre 2001 e introdotta dal D.Lgs. n.52 del 20 febbraio 2004 e dal DMEF del 23 gennaio 2004 in merito alle Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici.

Segue la Legge Finanziaria n.244 del 27 dicembre 2007 che istituisce l’obbligo di emissione, trasmissione, archiviazione e conservazione delle fatture nel nuovo formato digitale. La Finanziaria del 2008 impone che ogni fattura destinata alle PA debba essere emessa in formato elettronico in modo da poter transitare per il Sistema di Interscambio (SdI) nazionale, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Sogei S.p.A. (come stabilito dal Decreto del 7 Marzo 2008), attraverso il quale transitano tutti i flussi di documenti contabili tra i fornitori e le Pubbliche Amministrazioni e permette un’importante attività di monitoraggio e controllo delle finanze pubbliche.

 

fattura elettronica

 

Con il Decreto interministeriale del 3 aprile 2013 n.55, il Ministero delle Economie e delle Finanze ha emanato il Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricezione della fattura elettronica verso le amministrazioni pubbliche.

Con la Circolare n.1 del 31 marzo 2014, il Dipartimento delle Finanze e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito alcuni importanti chiarimenti sulla fatturazione elettronica verso la PA, tra cui la data di emissione della fattura elettronica, l’impossibilità di recapito della fattura all’Amministrazione, il divieto di pagamento in assenza della fattura elettronica sempre da parte dell’Amministrazione.

La rivoluzione per la PA si chiama “interoperabilità”, cioè l’adozione di un linguaggio informatico standard che permette l’interazione tra sistemi diversi e non omogenei, evita l’inserimento manuale dei dati e garantisce l’affidabilità e l’ottimizzazione delle risorse. I vantaggi per la PA possono essere così sintetizzati:

  • risparmio di tempo legato al data entry (le fatture inviate al SDI saranno automaticamente acquisite e contabilizzate dai sistemi gestionali dell’Amministrazione Pubblica destinataria);
  • abbattimento dell’errore umano durante l’inserimento manuale dei dati contabili delle fatture stesse;
  • riduzione e risparmio derivante dalla mancata gestione cartacea delle fatture ricevute.

 
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Differentemente dalla PA, per gli operatori economici il primo impatto non è positivo. Gli svantaggi legati al nuovo adempimento sono rappresentati dall’aumento delle formalità amministrative, all’adeguamento delle  procedure contabili e al rinnovamento dei sistemi informatici, ferma restando la possibilità per gli stessi di fare riferimento a soggetti specializzati nella gestione dei documenti informatici che svolgono funzioni di intermediari abilitati. I reali benefici che gli operatori economici possono trarre dalla fatturazione elettronica e dalla conservazione digitale sono legati alla riduzione dei costi legati alla gestione della carta, ma soprattutto all’integrazione con un sistema di gestione del ciclo dell’ordine che genera efficienza se si integrano i processi tra fornitori, clienti e banche e se si automatizzano le fasi legate all’ordine, alla spedizione, alla fatturazione e al pagamento. E’ questa la vera rivoluzione che la fatturazione elettronica porterà alle aziende nei prossimi anni!

 

IL CALENDARIO DELLA PA

 

Gli uffici destinatari della fatturazione elettronica al 6 giugno 2014 sono 15.000, tra cui:

  • Presidenza del Consiglio e Ministeri
  • Avvocatura dello Stato, Tribunali, Amministrazione Penitenziaria
  • Questure e Prefetture
  • Polizia di Stato, Carabinieri, Esercito, Marina, Aeronautica e Vigili del Fuoco
  • Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza sociale
  • Agenzie Fiscali
  • Istituti di Istruzione Statale di ogni ordine e grado
  • Musei e Biblioteche statali
  • Motorizzazioni, Capitanerie di Porto

Il 31 marzo 2015 l’obbligo si estenderà a tutti i restanti uffici della Pubblica Amministrazione.

 

TempiFEPA

 

LA FATTURA ELETTRONICA PA

 

La fattura elettronica è una fattura ai sensi dell’art. 21, comma 1 del DPR 633/1972.

 

Il formato della fattura elettronica richiesto dalla Pubblica Amministrazione è l’XML, un formato digitale aperto che integra il linguaggio informatico ai dati contenuti nella fattura stessa. Questo è l’unico formato accettato dal Sistema di Interscambio!

Nella fattispecie, la fattura elettronica emessa verso la PA (FatturaPA) deve rispondere ai seguenti requisiti:

  • deve essere emessa nel formato XML secondo uno specifico tracciato standard;
  • deve garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto attraverso la firma digitale dell’emittente;
  • deve essere trasmessa attraverso il SdI, che rilascerà una serie di messaggi di notifica per attestare la correttezza formale e l’accettazione da parte del sistema, l’inoltro all’ufficio PA destinatario, il riconoscimento o l’eventuale rifiuto da parte di quest’ultimo;
  • deve essere conservata esclusivamente nel suo formato digitale, secondo i requisiti tecnici di cui al DPCM 3 dicembre 2013.

 

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Tra gli aspetti operativi più importanti, si segnala la necessità per i fornitori della PA di verificare in tempo reale la data di avvio del sistema di fatturazione elettronica da parte degli uffici destinatari delle fatture. All’indirizzo http://www.indicepa.gov.it (Indice delle PA) è possibile ricercare per denominazione, per codice fiscale, per area geografica e per categoria i circa 30.000 uffici della PA coinvolti nel nuovo progetto.

Tra le informazioni dell’ente, è possibile trovare il anche Codice Univoco Ufficio, composto da 6 caratteri, da riportare obbligatoriamente in ciascuna fattura.

Si evidenzia, infine, l’obbligo da parte degli operatori economici di conservare in digitale sia le fatture elettroniche emesse, sia i messaggi di notifica ricevuti dal SdI, secondo le nuove regole tecniche relative alla conservazione dei documenti informatici di cui al recente DPCM 3 dicembre 2013, che prevedono:

  • la nomina di un Responsabile della Conservazione;
  • la redazione di un Manuale della Conservazione;
  • l’adozione di un Sistema di Conservazione a norma;
  • l’adozione di modelli organizzativi relativi al Sistema di Conservazione;
  • la definizione di un Piano della sicurezza del Sistema di Conservazione.

  

se hai più risultati, individua l’ufficio di interesse e clicca sul simbolo euro per visualizzare il Codice Univoco ufficio e gli altri dati di fatturazione.

 
 
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